L'azienda valorizza il territorio senza creare alcun problema.

La Sanpellegrino. "Siamo una multinazionale da sempre impegnata nello specifico e la salvaguardia del bilancio idrogeologico."

Allo stabilimento per il pompaggio e l'imbottigliamento dell'acqua oligominerale Santa Rosalia le cose sono cambiate repentinamente qualche mese fa, quando alla vecchia società è subentrata la san pellegrino del gruppo Nestlè. In un batter d'occhio sono sorti i nuovi capannoni e la modernissima linea d'imbottigliamento e, da allora, i camion stazionano notte e giorno in fila indiana, in attesa del carico da trasportare verso i depositi della grande distribuzione organizzata. Il direttore dello stabilimento, l'ingegnere Franco Viggiani, fa la spola tra Milano, dove c'è la sede della Nestlè Italia con le proprie consociate, e la montagna della Quisquina.Per conoscere i piani della Sanpellegrino, l'azienda si affida a una nota del suo ufficio stampa nella quale si legge: "Vorremmo rassicurare circa i timori relativi a un eventuale impoverimento del Bacino.A tale scopo precisiamo che le strutture territoriali hanno da sempre realizzato il costante monitoraggio delle falde per verificarne la sostenibilità dello sfruttamento, mediante l'analisi del regime e delle eventuali modificazioni nel tempo e nel sistema acquifero. A oggi il bacino non risulta aver risentito dell'attività dello stabilimento Santa Rosalia." "Tutte le verifiche e degli studi effettuati dalle strutture territoriali - prosegue la nota - in collaborazione con i geologi dell'azienda, soprattutto quelli effettuati a partire dal 2005, atti a stabilire in modo accurato le relazioni via sfruttamento e carica dell'acquifero e depositate presso gli uffici competenti per il territorio, testimoniano l'utilizzo sostenibile e durevole delle fonti. tali risultati sono stati confermati anche dalle successive verifiche che la nostra azienda conduce con regolarità al fine di garantire l'equilibrio idrogeologico." "Vorremmo precisare - si legge ancora nella nota - che la salvaguardia del bilancio idrogeologico nei territori dove sono presenti le fonti che gestiamo in concessione è per noi una priorità assoluta. In questa ottica Sanpellegrino è sempre attenta a utilizzare le risorse in quantità inferiori rispetto a quelle potenziali offerte dalla natura, garantendo quindi la sostenibilità futura delle risorse oggi disponibili, come testimoniato anche dai numerosi marchi di acqua minerale che da molti decenni vengono prodotti e commercializzati dal nostro gruppo a livello nazionale e internazionale. L'insediamento produttivo, migliorato e potenziato dal punto di vista di strutture, impianti, laboratorio interno, procedure, offre alla comunità locale ulteriori possibilità di sviluppo economico; la presenza sul territorio di un grande gruppo, con consolidata esperienza nel settore delle acque minerali e delle bevande, offre prospettive di stabilità ai dipendenti, oltre a sostenere l'indotto delle imprese locali." Per la società leader nelle acque minerali e nei soft drink, si tratta di un investimento di 5 milioni di euro, utilizzati in parte per l'introduzione di nuove tecnologie e soprattutto per l'inaugurazione di una nuova linea di produzione che ha portato l'imbottigliamento a 46 mila "pezzi" l'ora. "il nostro obiettivo - ha spiegato Marco Settembre, amministratore delegato della "Sanpellegrino" - è quello di conquistare con il nuovo marchio oltre il 50% del mercato". E in questi primi mesi di lancio del prodotto, Nestlè Vera - Santa Rosalia - ha fatto la sua comparsa nel 95% dei supermercati siciliani attraverso una rete di 30 distributori della Sanpellegrino . Il punto di forza sarebbe, sempre secondo l'amministratore delegato, il prezzo molto competitivo della bottiglia da due litri, 0,33 centesimi rispetto ad altre acque oligominerali presenti sul mercato a prezzi superiori. "Questo progetto - continua l'amministratore delegato - parte dalla necessità di diversificare la produzione, finora per lo più concentrata nel Nord Italia, e di investire in un mercato che, secondo noi, ha grandi potenzialità.

 

da "La Sicilia"


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