Sarebbe curioso leggere una storia dell’umanità che sottolineasse il valore che hanno avuto le mele dalle origini ai nostri giorni. Adamo(!) fu tentato da Eva con una mela e ci cascò come una pera; Paride si trovò giudice scomodo a uno dei grandi concorsi di bellezza dell’antichità il cui premio in palio era - udite, udite! - una mela; Guglielmo Tell si esibì spaccando una mela che fungeva da cappello a un malcapitato fanciullo che, si dice, non aveva grilli per la testa; Newton si procurò un ematoma gravitazionale che gli fece letteralmente vedere le stelle... e così via.La storia della mela quisquinese è invece più recente e nasce dalla volontà e dal coraggio di decine di agricoltori che hanno puntato i propri sforzi economici e professionali sulla coltura del melo. Più di cento ettari di superficie coltivata, una produzione di 20.000 quintali all’anno sono il biglietto di presentazione di una realtà produttiva che ha raggiunto in poco tempo un fatturato annuo di circa un miliardo di lire.

Manifesto

Vi invitiamo, quindi, a S. Stefano Quisquina, per la II Sagra della Mela e dei prodotti tipici che avrà luogo giorno 29 ottobre 2000. Gusterete la dolcezza delle nostre mele, scoprirete la squisitezza dei nostri formaggi, dei salumi, del pane e del miele, ma sprattutto passerete una giornata diversa fatta di giochi, balli, festa, aria pura.

Salvatore Presti

Sindaco di S. Stefano Quisquina